la FoF è su wikileaks

La Fellowship of Friends è finita anch'essa su wikileaks perchè evrebbe fatto sparire dei documenti che le davano fastidio (e cioè la lettera dell avvocato, nonchè sudente FoF rivolta a tutti gli "amici"). Il documento era stato inizialmente pubblicato sul blog di discussione riguardante la Fellowship of Friends, ma è stato interamente censurato dall'editore Wordpress.com dopo aver ricevuto un reclamo di violazione del copyright ai sensi del DMCA statunitense. Una versione disponibile su Internet Archive (archive.org), è stata anch'essa rimossa. Dunque per sicurezza, ma sopratutto per il sacrosanto diritto all'informazione, il documento è stato messo su wikileaks ed è accessibile a tutti:http://mirror.wikileaks.info/wiki/Censored_Fellowship_of_Friends_cult_letter_from_former_legal_council_David_Springfield,_2009/ khk

da Paolo

Caro mr Whitman, Ho frequentato la Fof di Milano dal 1998 al 1999, visitando Apollo durante la vendemmia del 1999. Ad una cena con Robert Burton nell’autunno del 1999, per salire al secondo piano del ristorante, da studente “novello e inesperto” balzai sull’ascensore in cui c’erano il maestro e il suo gruppo di fedeli. Salutai Robert col capo e lui rispose. Non vi dico lo scandalo che gli studenti più anziani mi fecero notare di essere stato protagonista: “Cosa hai fatto?” “Non ci si può avvicinare al maestro senza essere invitati!”. Onestamente non riuscii a capire, e non lo capisco ancora, dove fosse il problema. Perché solo certe persone si potevano avvicinare al maestro? Esistono forse uomini di serie A e di serie B,uomini con diritti diversi da altri? Bene, se è così allora questa scuola non fa proprio per me. Il mese successivo lasciai la scuola per seguire la voce del mio cuore che incontro dopo incontro, esperienza dopo esperienza, mi avrebbe guidato lungo il mio destino. Nel 2008 incontrai il maestro sufi turco Gabriele MandelKhan, a 82 anni. Mi disse che a suo parere il lavoro di Gurdjeff aveva lasciato più danni che cose buone. Si riferiva alla negazione della presenza dell’anima nell’uomo ordinario, concetto che non condivideva affatto ritenendola un’idea insidiosa per lo sviluppo spirituale, fonte di frustrazione e di complessi di inferiorità. La cosa mi fece riflettere a lungo. Se tutti abbiamo un’anima, perché solo poche persone possono vivere consapevolmente la quarta dimensione (o le dimensioni superiori) utilizzando funzioni come telepatia, la vista interiore o vivendo esperienze fuori dal corpo? Nei mesi seguenti capii l’essenza delle pericolosità degli insegnamenti di Gurdjeff sulla questione dell’anima. Mi resi conto che considerare l’uomo come una macchina senz’anima non solo non è appropriato ma è una visione che riflette un insegnamento spirituale di basso livello, dove Amore, Compassione e condivisione non trovano molto spazio. TUTTI noi, in quanto umani, abbiamo un’anima immortale o scintilla divina.A circa tre mesi dal concepimento essa si sdoppia. Una parte rimane in una realtà di luce e di eternità mentre l’altra si cala nella realtà tridimensionale, illusoria, in cui abbiamo deciso di fare esperienze. Il lavoro esoterico di scuole tipo la quarta via prevede l’accumulo delle energie più raffinate del nostro sistema può creare una connessione permanente tra le due consapevolezze, creando unità e dotandoci di funzioni e poteri straordinari. Il punto è che considerare un uomo senza tali poteri alla stregua di una semplice macchina dimostra una mancanza di rispetto per la parte divina e immortale che possediamo oltre che per l’espansione della consapevolezza del Creatore che nella materia densa e in cui decidiamo di faree sperienze.Un insegnamento di questo tipo non avrebbe risuonato per niente con il mio centro emozionale se non fosse stato completato e ri-bilanciato dal lavoro di Ouspensky prima e di Rodney Collin dopo. Ed è proprio nell’abbandono del sistema da parte di Ouspensky pochi giorni prima di lasciare il corpo (come testimoniatoci da Collin nella prefazione alla teoria dell’Armonia Conscia) che ho trovato la chiave per uscire dall’impasse di tecniche e conoscenze sterili e senza cuore. “Segui il tuo cuore, realizza i tuoi sogni, cerca la gioia”, è il messaggio per tutti noi del maestro russo prima di Ascendere nello Spirito. Devo aggiungere che la ristrettezza e l’esclusività del lavoro esoterico tradizionale hanno fatto il suo tempo. Ci troviamo in un’era di straordinaria disponibilità di conoscenze di elevatissimo livello, aperte a tutti, gratuite e senza discriminazioni. Nel 2001 incontrai in Olanda un altro maestro Sufi che mi parlò di una connessione tra i grandi maestri della nostra storia, incluso il profeta Maometto, con fratelli e sorelle extraterrestri spiritualmente più evoluti che stanno sovrintendendo l’evoluzione del pianeta e dell’umanità in occasione di una grande opportunità per l’aumento della nostra consapevolezza in vista del 2012. Mi venne in mente Belzebù e suo nipote (personaggi che si riferiscono al profeta Maometto e al nipote Alì) e i vascelli spaziali descritti da Gurdjeff. Quindi, cari compagni ex-studenti FOF, non escludiamo sorprese Galattiche! Con stima e affetto, Paolo